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06 october 09
la Giornata del Contemporaneo a Firenze
Private Flat #5, Arte Contemporanea in Spazi Privati
di Lara Cespites
L'appartamento privato è aperto al pubblico, denaturalizzato della sua originaria funzione di custodire vite individuali diventa contenitore di creatività esterne, estranee, collettive.
SituAction, come situazione ma anche come azione in un luogo, "azione nella situazione" per mettersi in gioco e affrontare il tema del coraggio in tutte le sue sfaccettature. E' il filo conduttore di questa quinta edizione di un festival nato nel 2006 da un gruppo di studenti che volevano fare dell'arte contemporanea una cosa pubblica.
Il privato diventa dominio pubblico, un libro aperto alla collettività, un laboratorio di idee in cui il singolo esprime ed espone e il pubblico legge ed interpreta. Riflessioni sulla creatività, sul coraggio di essere felici, sul coraggio di agire, sull'interazione tra corpo-spazio-suono, sulla dialettica tra singolo e collettività, sul coraggio come sincerità, sulla contrapposizione tra uomo e natura, sull'identità, sulla clandestinità, sono lo spunto per creare foto, installazioni, dipinti, disegni, performance.
72 tra artisti italiani, francesi, australiani, iraniani, e gruppi di artisti in 14 spazi privati per le vie di Firenze, collaborano con giovani curatori e privati per esporre le loro idee. Basta suonare il campanello e nessuno risponde, ma qualcuno apre.
Un gomitolo color porpora ti invita a seguire un percorso, in via di San Miniato 2 dove attende una performance di giovani donne in parrucca bionda, che come bambole si muovono quasi alienate dalla abitudine della quotidianità, fino ad esplodere in una danza.
Degli omini in terracotta che da una finestra si arrampicano su uno spago raggiungendo un lampione di via del Castellaccio per liberarsi dalle 4 mura verso una città piena di insidie e meraviglie, ti incuriosiscono ad entrare in una galleria improvvisata, in cui anche i luoghi più privati, come il bagno, si svestono.
In ogni casa una sorpresa mista al gusto di curiosità di entrare tra le cose della gente...
publishing by giulia on 06.10.2009 (1 comments)
Comments
Giorgia Guarino, 10-12-2009, Firenze
Io Private Flat l’ho vissuta intensamente e dico cosi perchè ho avuto il piacere di ospitare nella mia bellissima casa fiorentina 12 giovani artisti di varia provenienza che hanno diversamente reso visibile e manifesto il loro senso del Coraggio. Questo spalancare le porte all’esterno rappresentato dalla manifestazione ha dimostrato come sia stato fortemente condiviso il desiderio non solo di vivere l’Evento di Arte Contemporanea insieme a chi ha realmente avuto il piacere di varcare la nostra soglia ma soprattutto ha significato una grande apertura mentale simboleggiata dal gesto genuino e spontaneo di accogliere “la città” nel proprio nido privato e di solito quasi invisibile. Ogni visitatore, una volta entrato in casa, è stato guidato da una delle curatrici che lo ha accompagnato in giro per la casa ed invitato a scoprirne ogni angolo alla ricerca dell’opera più nascosta seguendo un filo conduttore che quest’anno è stato il tema del Coraggio. Soddisfando ogni minima curiosità egli ha intavolato le più svariate conversazioni con i presenti assaggiando il vino squisito della casa o bevendo un caffè. Ogni autore ha espresso la propria Visione di Coraggio secondo sfaccettature diverse e stimolanti riscoprendo le proprie attitudini. La mia personale esperienza come spettatrice e fruitrice della manifestazione ha avuto una durata di gran lunga maggiore dei tre giorni di apertura ufficiali perché come è facile immaginare ho potuto seguirne la realizzazione dalla fase della nascita del progetto all’allestimento sino al recente e “triste” smantellamento. La mia casa si è trasformata in un centro vitalissimo di fermenti artistici e culturali, un luogo in cui è stato possibile scambiarsi idee, ricevere informazioni, un vero e proprio laboratorio creativo dove poter sguinzagliare liberamente immaginazione e fantasia. Così si è meditato sul dramma della mafia trovandoci di fronte ad uno specchio che ci ha reso osservatori esterni ma allo stesso tempo coinvolti, speranzosi di trovarvi un mare salvifico anziché di amara rassegnazione; una riflessione sul Coraggio di rivendicare i propri diritti rappresentati da germogli che crescono fortificandosi giorno dopo giorno accompagnati da una pioggia di nastri che ci cadono addosso per ricordarci che i manifestanti iraniani sono pronti a sfidare la repressione. Arrivando in cucina se da un lato si pone finalmente l’attenzione su una condizione sociale troppo spesso trascurata e sottovalutata come entità, quella dei senza tetto, dall’altro si può ammirare un insidioso ed intrigante percorso ad ostacoli che invita tutti noi a liberarci, almeno per una volta, delle debolezze che ci trattengono all’interno di un corpo intimorito e saltare fuori da una finestra fisica ma virtuale per uscire fuori allo scoperto. Delle mani che si toccano intrecciando le proprie dita nella speranza di un incontro ci inducono a pensare che nella nostra società non basta trovarsi faccia a faccia per essere felici perché si rischia di svanire nel nulla ma urge il dannato bisogno di sentirsi realmente presenti per generare il contatto Vero. Il coraggio di ribellarsi, di liberare le proprie sensazioni e manifestarle all’altro per farle meglio vivere, il coraggio di rompere la corazza e di generare un più solido e duraturo contatto ed intreccio di emozioni, il coraggio di essere presenti in questa società. E’ stato bello andare in giro per la città e scoprire con sorpresa e felicità che un coraggioso omino di pongo pronto a calarsi giù da una cucina potesse essere rimasto cosi tanto impresso nei cuori della gente.